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Lucidi scrivibili e da stampa

Il loro utilizzo è più diffuso di quanto si possa pensare, anche ai giorni nostri. Lezioni in classe, discussioni di tesi di laurea o rapporti di fine stage; conferenze seguite da poche unità fino a centinaia di persone; riunioni sui luoghi di lavoro, relazioni durante i consigli d’amministrazione e molto altro.

Ma attenzione, perché non tutti i lucidi sono uguali e non tutti svolgono le stesse funzioni!

Se l’obbiettivo è quello di fissare delle informazioni usando dei semplici pennarelli, si ricorrerà ad un lucido scrivibile. Se invece il materiale da proiettare è su supporto digitale, allora si inserirà nella stampante il lucido da stampa.

Stampanti laser e a getto d’inchiostro

Recentemente, le norme a tutela della salute dei lavoratori e dei consumatori hanno imposto una modifica nella composizione degli inchiostri e dei toner, al fine di limitare l’inquinamento prodotto (in particolare nei luoghi di lavoro) da queste tecnologie. Come conseguenza di queste variazioni, il mercato si è specializzato ed ora si trovano in commercio lucidi specifici per ogni tipo di stampante.

Se non si adatta l’acquisto del lucido al modello di stampante a disposizione, la coprenza del toner sarà scarsa, in particolar modo sulle grandi campiture. In questi casi anche il tentativo di spruzzare sulla stampa lo spray Density Toner migliorerà solo in minima parte l’intensità del nero e, con ogni probabilità, i risultati non saranno all’altezza delle aspettative.

L’acquisto dei lucidi da stampa

E’ fondamentale che, al momento dell’acquisto, si faccia la massima attenzione, sia che lo si faccia in negozio o su un e-commerce: come detto, infatti, sul mercato esistono due tipologie di lucidi e sarà l’utilizzo che se ne farà a determinare la scelta. Se l’obiettivo è quello di inserirli in una stampante, bisognerà leggere sulla confezione o sulla scheda tecnica le indicazioni e sincerarsi che si tratti proprio di “lucidi da stampa”.

Diversamente si rischia di acquistare dei semplici fogli lucidi, su cui sarà possibile solo scrivere e disegnare con dei pennarelli. Questi fogli in particolare non sono adatti a sopportare le alte temperature che raggiungerebbero al momento della stampa, mentre reggono senza alcuna difficoltà la temperatura prodotta dal proiettore.

Le accortezze da seguire per stampare

Alcuni fogli hanno entrambe le facciate lucide e quindi non pongono dubbi. Altri invece sono caratterizzati dalla superficie ruvida di una delle due facciate: è proprio su questa che la stampante dovrà andare a rilasciare l’inchiostro o il toner.

Al momento della stampa, inoltre, bisognerà selezionare il formato della carta (A4, A3, …), il tipo di carta (qui è importante impostare, a seconda dei modelli di stampante e del software disponibile, “lucidi” o “stampa su lucido”). Inoltre, per le stampanti più grandi e dotate di diversi cassetti, sarà necessario indicare l’origine della carta (il vassoio in cui sono stati inseriti i fogli e da cui la stampante andrà a prendere i lucidi).

Una volta terminate le operazioni di stampa, bisognerà poi ricordare di estrarre i fogli non utilizzati. Infatti si deve evitare che i lucidi si impilino gli uni sugli altri, in modo da non rischiare che successivamente si pieghino o che si verifichino inceppamenti.

Un altro accorgimento da tenere in considerazione al momento della fase di editing è l’utilizzo dei colori, e questo vale sia per i lucidi scrivibili, sia per i lucidi da stampa.

I colori più chiari, in particolar modo il giallo, al momento della proiezione non sono più visibili. Si può tuttavia ovviare al problema contornando le parti gialle con dei tratti di colori “carichi”, come il nero, il blu scuro, il rosso.

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